Cibo sano e sicuro per tutti

Lunedì 16 ottobre dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Nel mondo oltre 800 milioni di persone non possiedono sufficiente cibo, 1,3 miliardi di individui vivono con meno di un dollaro al giorno e oltre il 15% della produzione globale di cibo viene persa a causa dei danni provocati dalle malattie delle piante. La difesa delle colture riveste quindi un’importanza fondamentale. C’è necessità di sfamare una popolazione crescente utilizzando meno terra, meno acqua, meno fertilizzanti e agrofarmaci. La recente crisi globale che ha portato a un aumento del costo di alcuni prodotti (grano, riso…) mostra chiaramente quanto fragile e vulnerabile sia il nostro modello produttivo. Non ci sono soluzioni semplici alla povertà, tuttavia scienziati e studiosi possono fornire un importante contributo alla questione della food security, ovvero della disponibilità di cibo per tutti.

Un contributo rilevante al problema della disponibilità di cibo sano e sicuro non solo nei paesi industrializzati ma anche in quelli in via di sviluppo viene fornito dai risultati delle ricerche condotte nel campo della patologia vegetale, una disciplina affascinante e quanto mai attuale che affonda le sue radici nella botanica e studia la fisiologia della pianta malata. La comprensione, fino a livello molecolare, dei meccanismi che fanno ammalare le piante e la messa a punto di strategie di difesa delle colture permette di spaziare su temi di grande attualità, quali la protezione dell’ambiente e la sicurezza alimentare. Oggi dobbiamo produrre di più e meglio rispettando l’ambiente e rispondendo alle esigenze di un consumatore sempre più attento. E dobbiamo anche sfamare una popolazione crescente.

Cibo sano e sicuro e per tutti” è proprio il leit-motiv della Società internazionale di Patologia vegetale, che raggruppa, a livello mondiale, decine di migliaia di ricercatori che studiano le malattie delle piante. Produrre cibo sano, sicuro e per tutti è quindi la sfida che si pongono a livello mondiale i patologi vegetali.

Relatrice: Maria Lodovica Gullino, Professore ordinario di Patologia vegetale all’Università di Torino, è Direttore del Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale e agro-alimentare (Agroinnova), Presidente della Società Italiana di Patologia vegetale.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria

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La scienza delle serie tv

Lunedì 9 ottobre dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Agli incontri d’autore si parla di scienza con la presentazione del libro di Andrea Gentile La scienza delle serie tv.

Un professore di chimica potrebbe davvero fabbricare droga come Walter White in Breaking Bad? Tra quanto avremo il teletrasporto di Star Trek? E qual è il modo migliore di reagire a un’epidemia di zombie come quella di The Walking Dead? Si può parlare di scienza anche stando comodamente in poltrona di fronte alla televisione. Le serie tv sono diventate prodotti di culto, e le più celebri sono proprio quelle fantascientifiche, mediche o di investigazione, che al loro interno raccontano molta scienza. Cosa c’è di vero in ciò che mostrano? Dalla nascita del cosmo in The Big Bang Theory, passando per le fantadiagnosi del Dr. House, i complotti alieni di X-Files e la natura del tempo in True Detective, Andrea Gentile, nel libro pubblicato da Codice Edizioni, svela il lato nascosto delle serie tv più note, con un linguaggio semplice e spiegazioni alla portata di tutti.

Andrea Gentile: giornalista, si occupa di scienza, cultura e attualità per la rivista Wired Italia. Dopo una laurea in neuroscienze computazionali e un master in comunicazione della scienza, ha fatto parte delle redazioni di Galileo e RAI Radio 3 Scienza.

Arrivederci a ottobre

I Caffè Scienza riprendono a ottobre. Il primo appuntamento sarà trasversale ad altre iniziative dell’Associazione Cultura e Sviluppo. Lunedì 9 ottobre alle 17,30, agli “Incontri d’autore”, Andrea Gentile presenterà il suo libro La scienza delle serie tv (Codice Edizione, 2016). Le serie tv sono diventate prodotti di culto, e le più celebri sono proprio quelle fantascientifiche, mediche o di investigazione, che al loro interno raccontano molta scienza. Cosa c’è di vero in ciò che mostrano? Dalla nascita del cosmo in The Big Bang Theory, passando per le fantadiagnosi del Dr. House, i complotti alieni di X-Files e la natura del tempo in True Detective, Andrea Gentile svela il lato nascosto delle serie con un linguaggio semplice e spiegazioni alla portata di tutti.

E come ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, si terrà un Caffè Scienza sul tema. Lunedì 16 ottobre la professoressa Maria Lodovica Gullino dell’Università di Torino, Direttore di Agroinnova – Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale, parlerà di difesa delle colture e sicurezza alimentare.

La scienza sulla scena del crimine

Lunedì 29 maggio dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Per l’ultimo appuntamento della stagione dei Caffè Scienza di Alessandria si terrà un interessante incontro per tutti coloro che vogliono conoscere le investigazioni scientifiche.

Entrata nell’immaginario collettivo grazie al successo delle serie televisive, americane e non solo, la Polizia Scientifica è la struttura che interviene quando, per gli accertamenti di polizia giudiziaria e preventiva, sono richieste particolari competenze nel campo delle scienze biologiche, chimiche, fisiche e altre discipline. Dalla sua nascita, che risale all’anno 1902, la Polizia Scientifica ha progressivamente migliorato le sue capacità di intervento, raggiungendo profili di eccellenza e diventando supporto indispensabile nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria, in particolare in occasione del primo intervento sul luogo dove è stato commesso un delitto.

Per capire veramente il lavoro della Scientifica, prescindendo dagli aspetti “romanzeschi” delle fiction tv, al Caffè Scienza si parlerà delle Scienze Forensi e della loro evoluzione in seno alla Polizia di Stato, facendo un raffronto tra le modalità con cui venivano effettuate le indagini prima del loro avvento e su come invece oggi si approccia alla scena del crimine, qualunque essa sia.

Relatrice: dottoressa Antonietta Lombardozzi, laureata in Chimica, è Direttore Tecnico Capo della Polizia di Stato. Dal 2015 è Direttore del Laboratorio Chimico Forense al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta di Torino.

Come si combattono i “cattivi scienziati”: i metodi per la scoperta delle frodi nella ricerca

Lunedì 10 aprile dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

In genere si pensa che gli errori nella ricerca scientifica siano commessi in buona fede o dovuti a conoscenze imperfette. Ma non sempre è così. Mistificazioni, asserzioni fondate su osservazioni mai avvenute, selezione di risultati e plagio crescono, spinti dalla volontà deliberata di soddisfare interessi individuali avallati da un sistema parzialmente corruttivo. L’estensione del disastro e il danno economico della frode scientifica sono scoraggianti eppure un “sistema immunitario” nuovo sta emergendo ed è formato da una comunità sempre più numerosa di ricercatori che dedicano il proprio tempo all’identificazione di metodi utili alla scoperta delle manipolazioni.

Enrico Bucci, nel libro Cattivi scienziati, racconta chi fa frode scientifica e quali interessi persegue, indaga le conseguenze della sottrazione di fondi alla buona ricerca ed evidenzia il danno provocato allo sviluppo economico del nostro Paese. Come scrive nella prefazione la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, “non esistono ‘cattivi scienziati’, semplicemente costoro non sono scienziati”.

Relatore: Enrico Bucci, laureato in Biologia nel 1997, nel 2001 è diventato ricercatore presso l’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR (Napoli). Nel 2006 ha fondato Bionucleon Srl, azienda specialistica premiata come la migliore giovane azienda innovativa d’Italia. Nel 2008 ha fondato Biodigitalvalley, azienda dedicata all’analisi su larga scala dei dati biomedici pubblicati in tutto il mondo. Nel 2014 ha lasciato il suo lavoro al CNR per dedicarsi a Biodigitalvalley e all’analisi delle frodi nelle pubblicazioni scientifiche. È autore di oltre 70 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.

C’è qualcun altro là fuori? La caccia ai “gemelli” della Terra

Lunedì 27 marzo dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Sapere se oltre il nostro Sistema Solare esistano luoghi potenzialmente favorevoli allo sviluppo di vita complessa è senza dubbio uno degli argomenti di frontiera dell’astrofisica del 21esimo secolo. Una tale scoperta non sarebbe solamente rivoluzionaria per il campo di ricerca che se ne occupa, ma avrebbe anche una profonda valenza culturale. Mito, Religione e Filosofia hanno cercato risposte alla domanda “Siamo soli?” fin dagli albori della Storia, ben prima della nascita del pensiero scientifico.

A poco più di vent’anni dalla scoperta del primo pianeta orbitante intorno a un’altra stella simile al nostro Sole, la ricerca e caratterizzazione di pianeti extrasolari (o esopianeti) è un campo di ricerca di Astronomia e Astrofisica tuttora in vertiginosa espansione. La storia di alcuni dei maggiori successi recenti nel campo, ottenuti grazie allo sviluppo di strumentazione di avanguardia sia da Terra che nello spazio, ci farà capire perché sia stato necessario aspettare 25 secoli per avere dimostrato il Teorema dell’Esistenza degli esopianeti, ma come siano bastati due decenni per giungere alla scoperta di mondi sotto certi aspetti alquanto simili alla nostra Terra. Uno sguardo al futuro prossimo ci permetterà di comprendere come la risposta alla domanda sull’esistenza di vita extraterrestre potrebbe veramente essere dietro l’angolo. Non è più questione di ‘se’, ma di ‘quando’.

Relatore: Alessandro Sozzetti, Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino. Si è laureato all’Università degli Studi di Torino, ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Pittsburgh (Pennsylvania, USA) e ha lavorato allo Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (Massachusetts, USA). I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla rivelazione e caratterizzazione fisica di sistemi planetari extrasolari.

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Terremoti: rischio sismico, prevenzione e protezione

Lunedì 13 marzo dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Dal 1500 al 2000 le vittime dovute ad eventi naturali in Italia sono state in media 23 a settimana. Per il 75% si sono verificate in occasione di eventi sismici. Come si misura il terremoto? Che cos’è il rischio sismico? La strategia di difesa dai terremoti va messa a punto nel contesto più generale della minaccia dei rischi naturali in condizione di risorse disponibili limitate. Prevenzione significa proteggere costruzioni, infrastrutture e territorio prima che il sisma avvenga ed è praticamente fattibile solo se si costruisce in modo sostenibile e resiliente.

Proteggere dove il danno sismico non c’è ancora stato costa molto meno che ricostruire o riparare dove il danno è già avvenuto. Prevenire conviene, anche perché si salvano vite e si può intervenire senza urgenza, con criteri di priorità motivati e con procedure più trasparenti e denaro pubblico che non si muove verso direzioni poco controllabili. Occorre però una programmazione a lungo termine (oltre 30 anni).

Relatore: Alessandro De Stefano, già Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni al Politecnico di Torino, ha tenuto corsi di Costruzioni in zona sismica, Ingegneria sismica, Dinamica sismica e analisi strutturale, Progetto di strutture antisismiche. È autore di numerosi lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali. La sua attività scientifica è orientata verso i temi del controllo strutturale attivo ed adattativo e il monitoraggio delle strutture esistenti. Ha inventato e brevettato (Politecnico di Torino-ENEA) un sistema di isolamento sismico per edifici di carattere storico monumentale. È stato anche consulente per il Tribunale de L’Aquila per l’incidente probatorio in merito a sospette irregolarità nella fornitura e posa degli isolatori sismici del Progetto C.A.S.E.

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