L’infinita curiosità: breve viaggio nella fisica contemporanea

Lunedì 28 maggio 2018 dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Nel corso del Novecento due formidabili teorie fisiche, la relatività e la meccanica quantistica, hanno rivoluzionato la visione del mondo, ampliando i confini dell’Universo noto, nell’immensamente grande e nell’estremamente piccolo. Prendendo spunto dal libro L’infinita curiosità (edizioni Dedalo, 2017), l’ultimo Caffè Scienza della stagione offrirà, grazie ai due autori, una panoramica dei temi più affascinanti della fisica contemporanea e dei suoi protagonisti.

Si potrà andare oltre le frontiere delle attuali conoscenze? L’avventura della ricerca continua e sarà raccontata dai due autorevoli relatori, un fisico e un divulgatore che ci accompagneranno in un viaggio per l’Universo.

Relatori: Vincenzo Barone, professore associato di Fisica teorica all’Università del Piemonte Orientale, socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, fa parte del comitato scientifico di «Asimmetrie», rivista dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e collabora con «Il Sole 24 Ore – Domenica» e «Sapere».

Piero Bianucci, uno dei più noti giornalisti scientifici e divulgatori italiani, creatore del supplemento «Tuttoscienze» de «La Stampa», dirige attualmente la rivista «le Stelle». L’International Astronomical Union gli ha dedicato il pianetino 4821.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria.

Sei donne che hanno cambiato il mondo

Giovedì 15 marzo 2018 dalle 19 alle 22,30 alle 19 (con pausa buffet alle 20,30)
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De André 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

In un appuntamento congiunto tra i Giovedì Culturali e i Caffè Scienza, nell’ambito di Marzo Donna 2018. Una rete di opportunità, la serie di iniziative promosse dal Comune di Alessandria con la Consulta alle Pari Opportunità, sarà ospite Gabriella Greison, fisica, scrittrice e giornalista. Nella prima parte della serata andrà in scena Due donne ai raggi X, il monologo che celebra la vita di Marie Curie, di cui si sa poco dal punto di vista umano, ma alla quale universalmente sono riconosciute doti da grande scienziata (come la chiamava Albert Einstein) e i connotati del genio. Marie fu anche precursore delle battaglie sociali per il raggiungimento di pari dignità e diritti tra donne e uomini nella società maschilista a cavallo tra ‘800 e ‘900. Nello spettacolo, la vita di Marie Curie, con i suoi baratri e le sue mete raggiunte, con le sue origini umili e la poca cura di sé, si intreccia con la sontuosa vita di Hedy Lamarr, scienziata e inventrice del Wi-Fi moderno, e allo stesso tempo star di Hollywood, con le sue debolezze, le sue passioni smodate, il suo spirito libero.

Nella seconda parte Gabriella Greison presenterà il libro Sei donne che hanno cambiato il mondo (Bollati Boringhieri, 2017), da cui è tratto il monologo. Marie Curie, Lise Meitner, Emmy Noether, Rosalind Franklin, Hedy Lamarr e Mileva Marić: queste sei donne sono state delle pioniere. C’è la chimica polacca che non poteva frequentare l’università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito. Non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini. Sono quelle che hanno dato alla scienza e a tutti noi i risultati eclatanti delle loro ricerche e insieme la consapevolezza che era possibile, anzi necessario, dare accesso alle donne all’impresa scientifica. È grazie a queste icone della scienza novecentesca e al loro esempio che abbiamo avuto poi altre donne, che hanno fatto un po’ meno fatica a farsi largo e ci hanno regalato i frutti del loro sapere e della loro immaginazione. In anteprima nazionale, l’autrice presenterà anche il nuovo libro Hotel Copenaghen (Salani, 2018), Il nuovo libro con racconti e retroscena inediti su Niels Bohr, Heisenberg e il loro incontro nel 1941, su Einstein e la sua amicizia con Bohr, su Dirac, Pauli, Schroedinger, Lise Meitner… e tutti gli altri grandi fisici del XX secolo.

Introduce e modera la serata Maria Grazia Caldirola.

Le onde gravitazionali

Lunedì 23 maggio dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De Andrè 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Un evento osservato il 14 settembre 2015 segna l’inizio di una nuova era nella fisica e nell’astronomia. Questo evento, che corrisponde alla coalescenza (fusione) di due buchi neri, è stato registrato da speciali antenne costruite da un gruppo internazionale di centinaia di scienziati delle collaborazioni LIGO e VIRGO.

La rivelazione di questo evento porta a compimento una ricerca iniziata un secolo fa, quando Albert Einstein per la prima volta aveva previsto l’esistenza di sottili increspature nello spazio-tempo prodotte da oggetti massicci che sfrecciano nel cosmo, chiamate onde gravitazionali. Questi echi, che si propagano attraverso il tessuto profondo della realtà, sono debolissimi, tanto che Einstein pensava che fossero destinati a rimanere inascoltati.

Con un paziente e incessante lavoro di generazioni di brillanti ricercatori siamo ora riusciti a tendere l’orecchio verso queste nuove sinfonie celesti, che ci parlano di eventi cosmici di incredibile portata. Si apre quindi una finestra sul mondo, che unisce la misura dell’infinitamente piccolo con l’infinitamente grande e la cui portata e conseguenze richiederanno decenni per essere comprese a fondo.

Da oggi il cielo non sarà più lo stesso.

Relatore: Andrea Chincarini, fisico, ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Sez. di Genova), dopo una parentesi quinquennale in Germania e negli Stati Uniti ha svolto ricerca nel campo dei rivelatori per onde gravitazionali a partire dagli anni 2000; prima sotto la guida di Emilio Picasso (con rivelatori a cavità superconduttive a radio-frequenza), poi nel gruppo di Roma (sulle antenne criogeniche) e infine, dal 2008, nella collaborazione VIRGO. Si occupa principalmente di modelli, analisi dati, elementi finiti e statistica applicati in diversi ambiti della fisica sperimentale che includono, tra l’altro, anche significative ricerche nel campo delle neuroscienze e della fisica medica.


Atmosfera e caos


Mercoledì 16 dicembre 
dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De Andrè 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Negli anni 50 il fisico e matematico ungherese John Von Neumann credeva che con il solo sviluppo dei calcolatori si potesse disporre di previsioni meteorologiche accurate e controllare l’evoluzione dell’atmosfera. Oggi sappiamo che era una concezione ottimistica: l’atmosfera è un sistema fisico caotico con processi che coinvolgono scale spaziali che vanno dalla molecola alle onde planetarie e scale temporali dai secondi agli anni. L’incontro verterà sulle proprietà fisiche del sistema complesso atmosfera, la sua predicibilità alle differenti scale spaziali e temporali e i moderni sistemi di osservazione e previsione.

Relatore: Roberto Cremonini, fisico, lavora presso il Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte, dove è responsabile del sistema radarmeteorologico piemontese dal 1998. Previsore meteorologico fino al 2001, ha partecipato alla campagna MAP di monitoraggio intensivo delle Alpi nel 1999. In ambito nazionale collabora allo sviluppo della rete di sorveglianza radar meteorologica italiana, coordinata dal Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In ambito internazionale è responsabile scientifico di progetti europei focalizzati sullo sviluppo di sistemi e prodotti radarmeteorologici e satellitari, che vedono coinvolti servizi meteorologici operativi ed enti di ricerca. Dal 2009 insegna Meteorologia presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Torino.

1915-2015: i 100 anni della teoria della relatività

Albert_Einstein_1947Lunedì 16 novembre dalle 17,30 alle 19
Associazione Cultura e Sviluppo
piazza De Andrè 76, Alessandria
La partecipazione è libera e gratuita

Tutti sanno che la relatività ristretta e generale sono opere indiscusse del grande genio di Albert Einstein, e quest’anno ricorre il centenario dalla pubblicazione dell’articolo sulla relatività generale, una pietra miliare della scienza moderna e del pensiero umano dell’ultimo secolo. Che cosa ne sappiamo di questo successo della scienza?

Quali sono stati i presupposti che hanno portato lo scienziato tedesco a formulare questa nuova teoria? Quali sono i principi sui quali si basa e quali sono i risultati più importanti che si sono conseguiti a partire da essa? Oggigiorno, qual è il ruolo della teoria della relatività generale nella scienza moderna? E nei viaggi spaziali, nella fisica degli acceleratori, nella fisica dello stato solido, nel vita di tutti i giorni?

Proviamo a tracciare un collegamento tra la realtà scientifica del 1915 e quella del 2015, dal punto di vista della fisica teorica e delle prospettive della ricerca attuale. L’incontro sarà alla portata di tutti i curiosi, degli studenti, degli interessati e di chi ha piacere di porre domande: l’obiettivo è quello di dare un’idea della profondità della rivoluzione scientifica operata da Einstein.

Pietro Antonio Grassi, relatore dell’incontro, si è laureato in Fisica a Genova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisica all’università statale di Milano e poi ha trascorso 2 anni al Max-Planck Institut a Monaco di Baviera, 2 anni alla New York University (Usa), 3 anni alla Stony Brook University, C.N. Yang Institute (Usa) e infine al Cern di Ginevra. Adesso è ricercatore e professore all’università del Piemonte Orientale dove insegna Fisica e Matematica; la sua attività di ricerca parte dalla fisica delle particelle elementari fino alla teoria delle stringhe.